Ci hanno “rubato” una foto?

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La maggior parte dei fotografi pubblica le proprie foto su internet, questo è diventato uno dei migliori strumenti di diffusione dei propri lavori. Sia che siano protetti da copyright, sia che le si rendano disponibili con licenza Creative Commons, per usi ad esempio non commerciali (come descritto in un articolo precedente). In entrambi i casi, lanciando le proprie foto nel mare di internet, si rischia di perderne il controllo.

Il linea di principio la legge garantisce la piena titolarità dei diritti dell’autore per ogni opera creativa fotografica. Titolarità che sopravvive fino a 70 anni dopo la morte dell’autore medesimo. Ognuno è padrone delle proprie opere e ne può disporre come meglio crede, anche regalandole se vuole, ma ha anche e soprattutto il diritto di non vederle utilizzate per scopi non autorizzati, specie se con finalità commerciali.

Che succede se scopriamo che qualcuno sta utilizzando le nostre foto senza averne diritto? Magari senza neanche mettere il nostro nome o modificandole? E soprattutto come facciamo a scoprire chi le sta utilizzando?

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E se domani facessimo foto in pellicola?

Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

Foto analogica – Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

E se domani fosse un giorno qualsiasi di 20 anni fa. Cosa accadrebbe  se decidessimo di andare a fare foto in giro per la nostra città? Quali azioni condizionerebbero il nostro modo di fotografare in una epoca in cui il digitale non è ancora diffuso?

Dovremo prima di tutto andare a comprare un rullino, e qui le prime scelte: bianco e nero o colori? Quale sensibilità  ISO della pellicola scegliamo? Dovremo avere una idea su cosa ci piacerebbe fotografare, capire se il colore o il bianco e nero si adattano di più alla nostra idea della giornata.  Anche capire quale e quanta luce avremo a disposizione per la scelta della pellicola giusta non è banale.

Una volta caricato il nostro rullino in macchina, inizieremo a scattare. Ma avremo solo 24 o 36 scatti a disposizione. In digitale per esperienza comune 36 scatti si fanno mediamente in un’ora se siamo virtuosi. In pellicola ogni scatto invece diventerà prezioso. Ponderato. Non avremo la possibilità di rivederlo e correggere il tiro. Nello stesso tempo probabilmente fotograferemo solo le 2-3  situazioni che veramente ci convincono o ispirano, valutando molto bene da un punto di vista tecnico e compositivo cosa stiamo riprendendo.

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