La poesia di ricordi in Polaroid

photographsIn questo breve cortometraggio animato, realizzato da Brendan Clogher e Christina “Kiki” Manriqueche come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles, è presente tutta la magia e il potere evocativo delle foto stampate. In questo caso delle Polaroid.

Una anziana signora trova una vecchia macchina Polaroid ancora funzionante e comincia ad utilizzarla in modo molto originale ed all’apparenza incomprensibile. La fine del corto Photographs, ci svelerà il poetico finale e forse ci farà venire voglia di cominciare anche noi a stampare, conservare e appendere  i nostri ricordi…  per non tenerli solo nelle memorie di smartphone o computer.

Buona visione!


Photographs di B.Ki.Animation su Vimeo rilasciato con Licenza CC  BY-NC-ND.

Quel gusto romantico delle foto stampate

30 secondi fa…

“Solo il risultato conta, e la prova conclusiva è data dalla stampa fotografica.” 

(Henri Cartier-Bresson)

 

Sono ormai quasi 10 anni che la fotografia digitale è presente in maniera sempre più prepotente nella nostra vita, amplificata dall’uso di internet e dei social media: tutti abbiamo un telefono che scatta foto in buona qualità, filtri che le rendono gradevoli e possibilità di condivisione pressoché immediate.

Le nuove generazioni fotografiche hanno sempre meno percezione del valore di una foto stampata, o sta su internet o non esiste. Sicuramente  si risparmiano la tortura, probabilmente mai vissuta,  di andare a casa di parenti ed amici a vedere foto o diapositive del loro ultimo matrimonio o viaggio, ma in questo modo i ricordi vengono sempre più archiviati e selezionati in maniera scomposta e disordinata. Chi di voi tiene un album di famiglia con foto  aggiornate? Ogni tanto appendiamo qualcosa a casa o lo mettiamo dentro una cornice elettronica che cicla i ricordi, ma anche lei in maniera disordinata.

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