Un fotografo di fantasia (per Berlino)

Con la fotografia si può giocare, si può creare e si può addirittura interpretare qualcun altro passeggiando per la strada. Le strade nello specifico sono quelle di Berlino, i partecipanti sono ragazzi con una passione per la scrittura creativa e la fotografia analogica.

Immaginatevi 8 persone di età e sesso differenti chiuse in una stanza in un caffè berlinese che chiameremo Wale Café (e  che magari si chiama proprio così) che scrivono ognuno di loro la biografia di un fotografo di invenzione che vive o ha vissuto a Berlino dal 1945 in poi, fermando la sua storia in un determinato momento temporale della sua vita. Noi abbiamo indicato a  ciascuno solo una zona della città su cui creare e poi scattare. Ogni partecipante all’esperimento traccia un profilo psicologico del fotografo, lo discute insieme agli altri partecipanti, inventa un nome, immagina la sua vita, il suo modo di vestire e le particolarità del personaggio. Se lo ritaglia in base alla propria abilità fotografica, magari creandolo particolarmente complesso per sfidarsi in fase di interpretazione.

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Apps a servizio della fotografia

Gli smartphone sono diventati uno strumento per tutto, un coltellino svizzero dei nostri tempi. La funzionalità “telefono” è spesso residuale rispetto a tutto quello che ci facciamo durante la nostra giornata: accesso ad internet, pagare i parcheggi, prenotare un car sharing, ordinare cibo e così via. Di fatto sono diventanti anche un valido sostituto in termini di qualità e portabilità delle macchine fotografiche: probabilmente la maggior parte delle foto ormai  vengono  fatte con smartphone.

Considerato quindi che con il telefono ci facciamo ormai di tutto, e che ha il vantaggio di essere sempre con noi, vorrei soffermarmi non su programmi  specifici per  scattare foto (che ne avrete già a non finire) ma invece su altre usi “fotografici” di questo, a servizio di una fotografia più tradizionale.

Una schermata di Photo Buddy

Una schermata di Photo Buddy

PhotoBuddy (IOS) – Il tuttofare della “smartphone photography”, un’applicazione multifunzione che fornisce informazione sulle combinazioni tempo/diaframmi/iso, sulla misurazione della profondità di campo in base al vostro modello di camera,  sui valori di diffrazione e sull’angolo di campo. Inoltre fornisce informazioni su sole e luna, golden hour e azimuth.

Esposimetro – Ci sono numerose applicazioni che proprio sfruttando le funzionalità di fotocamera del telefono aiutano nel misurare la luce, molto utili per chi scatta in pellicola o si vuole allenare a comprendere la luce al di fuori dell’esposimetro della propria macchina fotografica. Le migliori da me provate sono Pocket Light Meter (IOS e Android), che oltre a essere un ottimo esposimetro tascabile in luce riflessa, ha anche un misuratore di temperatura colore. Un altro ottimo programma è Fotometer Pro (IOS), che oltre a lavorare su luce riflessa, simula un esposimetro in luce incidente utilizzando la fotocamera frontale ed ha anche un timer incorporato per le lunghe esposizioni.

The Photographer's Ephemeris

The Photographer’s Ephemeris

The Photographer’s Ephemeris (IOS e Android) – Effemeridi geolocalizzate e visualizzate su mappa. Spesso il fotografo ha necessità di capire rispetto ad una determinata location come lavorino sole, altezza di questo e ombre. Questa applicazione mostra su mappa  in qualsiasi posto del pianeta e in qualsiasi tempo (presente, passato e futuro) il movimento del sole e della luna. Applicazione molto simile è Sun Seeker (IOS e Android) che offre la stessa tipologia di informazioni, in maniera più semplificata, ma ha una funzionalità di realtà aumentata molto interessante: in pratica mostra tramite la fotocamera del telefono una griglia sovrapposta con lo  spostamento del sole durante l’anno.

Liberatorie – Spesso facendo fotografia professionalmente, e non, fotografiamo persone. In molti casi per poter usare le foto è richiesta una liberatoria firmata da parte del soggetto ripreso. L’applicazione Easy Release  (IOS e Android) aiuta in questo: è possibile infatti caricare il proprio modello di liberatoria. L’applicazione non solo aiuta nel riempire i campi necessari, ma permette alla fine di far firmare sia il fotografo che la persona ripresa, inviando successivamente via mail una copia pdf della liberatoria firmata ad entrambi.

Sviluppo fotografico – La bibbia internet dello sviluppo fotografico (tempi, tiraggi, combinazioni) offre la versione portatile del suo database di camera oscura: Mass Dev Chart (IOS e Android). Impostata la pellicola e lo sviluppo fornisce un utilissimo timer con i tempi di sviluppo e fissaggio, scandendo i tempi di agitazione.

Hello Photo - Provini a contatto

Hello Photo – Provini a contatto

Provini a contatto – Tramite Hello Photo (solo IOS) con un Ipad e un Iphone questa applicazione permette di fotografare i negativi, utilizzando l’ipad come banco di luce su cui andremo a posare il nostro negativo che fotograferemo poi con il telefono. L’applicazione provvede a invertire il negativo e a salvarlo come foto.

Fotografia di studio – Da segnalare due interessanti applicazione per visualizzare gli schemi di luce: Light Studio (solo IOS) offre degli interessanti tutorial visivi sui differenti schemi di luce, mentre Sylights (IOS) e Pro Studio Buddy (Android) permettono di disegnare, salvare ed esportare schemi di luce tramite l’utilizzo di simboli grafici, di flash, illuminatori, ombrelli, softbox e fondali.

Ovviamente questa è solo una breve panoramica delle applicazioni più interessanti che uso per lavoro, purtroppo non sono tutte gratuite, ma, soprattutto se ne sentite l’esigenza in termini di supporto alla vostra fotografia, i pochi euro di costo li valgono tutti.

Se avete altre applicazioni da consigliare o recensire potete farlo nello spazio per commenti sottostante.

 

 

E se domani facessimo foto in pellicola?

Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

Foto analogica – Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

E se domani fosse un giorno qualsiasi di 20 anni fa. Cosa accadrebbe  se decidessimo di andare a fare foto in giro per la nostra città? Quali azioni condizionerebbero il nostro modo di fotografare in una epoca in cui il digitale non è ancora diffuso?

Dovremo prima di tutto andare a comprare un rullino, e qui le prime scelte: bianco e nero o colori? Quale sensibilità  ISO della pellicola scegliamo? Dovremo avere una idea su cosa ci piacerebbe fotografare, capire se il colore o il bianco e nero si adattano di più alla nostra idea della giornata.  Anche capire quale e quanta luce avremo a disposizione per la scelta della pellicola giusta non è banale.

Una volta caricato il nostro rullino in macchina, inizieremo a scattare. Ma avremo solo 24 o 36 scatti a disposizione. In digitale per esperienza comune 36 scatti si fanno mediamente in un’ora se siamo virtuosi. In pellicola ogni scatto invece diventerà prezioso. Ponderato. Non avremo la possibilità di rivederlo e correggere il tiro. Nello stesso tempo probabilmente fotograferemo solo le 2-3  situazioni che veramente ci convincono o ispirano, valutando molto bene da un punto di vista tecnico e compositivo cosa stiamo riprendendo.

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