192 Fotografi per non dimenticare

Projet192  Foto di  Edoardo Miola

Projet192 – Foto di Edoardo Miola

Madrid, 10 esplosioni di matrice terroristica fermarono 192 vite per sempre. Era l’11 marzo 2004.  A distanza di 10 anni da quella terribile data 192 fotografi, dietro l’impulso di Ciro Prota, fotografo napoletano trapiantato a Parigi, hanno unito le loro forze, creatività e coscienze per ricordare quei morti, quel giorno e per dare un contributo alla memoria collettiva.

Nel novembre 2013 Prota ha iniziato a raccogliere adesioni tra fotografi, professionisti e non, per il progetto che prenderà il nome di Projet 192: 192 fotografi per le 192 vittime di Madrid. Ufficialmente 192, ma a queste si aggiunge successivamente due mesi dopo un bimbo appena nato e subito morto  a causa delle ferite subite dalla  madre nell’attentato.

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Lo strano caso di HystoryInPics

L’account Twitter di History in Pictures

Nel fantastico mondo di internet periodicamente capita di imbattersi in fenomeni che diventano popolari in brevissimo tempo. Stiamo parlando di un account Twitter, in particolare dell’account @HistoryInPics e dei suoi account gemelli.

Da questo account vengono pubblicate con cadenza oraria ormai da quasi 4 mesi foto storiche riferibili a personaggi, eventi e fatti degli ultimi due secoli. Sono foto che destano un fascino incredibile, come solo  le foto del passato sanno suscitare. E’ possibile vedere foto di Elvis che finge di combattere con Cassius Clay, di Fidel Castro che incontra Malcom X, passando per foto di giovani attori agli albori come Robert De Niro, fino a foto storiche della seconda guerra mondiale. In pratica, giorno dopo giorno viene pubblicato su questo account, tutto quello che ha destato curiosità, ha fatto notizia o può essere considerato un  avvenimento miliare della storia dell’umanità.

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Ci hanno “rubato” una foto?

Ricerca tramite Google Image

Ricerca tramite Google Image

La maggior parte dei fotografi pubblica le proprie foto su internet, questo è diventato uno dei migliori strumenti di diffusione dei propri lavori. Sia che siano protetti da copyright, sia che le si rendano disponibili con licenza Creative Commons, per usi ad esempio non commerciali (come descritto in un articolo precedente). In entrambi i casi, lanciando le proprie foto nel mare di internet, si rischia di perderne il controllo.

Il linea di principio la legge garantisce la piena titolarità dei diritti dell’autore per ogni opera creativa fotografica. Titolarità che sopravvive fino a 70 anni dopo la morte dell’autore medesimo. Ognuno è padrone delle proprie opere e ne può disporre come meglio crede, anche regalandole se vuole, ma ha anche e soprattutto il diritto di non vederle utilizzate per scopi non autorizzati, specie se con finalità commerciali.

Che succede se scopriamo che qualcuno sta utilizzando le nostre foto senza averne diritto? Magari senza neanche mettere il nostro nome o modificandole? E soprattutto come facciamo a scoprire chi le sta utilizzando?

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La fotografia al tempo di Internet

“Surprise!”, Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

“Il tuo successo e la tua felicità ti sono perdonati solo se acconsenti
generosamente a condividerli.”
Albert Camus, La Caduta

 

L’effetto principale che ha la fotografia è quello di fermare il tempo. Le cause invece possono essere molteplici. Documentare, raccontare, interpretare, fare arte o ricordare. La fotografia è di fatto condivisione. Rari sono i fotografi che tengono i propri scatti per sé, ancora più rari al tempo di Internet, in cui tutto è portato all’attenzione di un pubblico potenzialmente illimitato. In passato le nostre foto stampate entravano a far parte di album destinati alla visione di familiari e conoscenti (spesso molto pazienti). Ora chi fotografa vuole mostrare, vuole far vedere quanto è bravo, quanto è fortunato a trovarsi in una determinata situazione ed abile nel riprenderla e a suscitare emozioni. Continua a leggere