Morire (dimenticati) a 17 anni per una passione

molhemLa foto delle sue macchine fotografiche insanguinate ha fatto il giro della rete nei giorni passati. Una di quelle notizie che in Italia arrivano dopo, se arrivano. L’ennesimo giornalista o fotografo ucciso nella maledetta guerra civile in Siria.

Dall’inizio del 2011 sono stati uccisi 52 giornalisti e rapiti 30. Ma questa volta la notizia dovrebbe però fare più notizia di altre, anche in mondo dell’informazione che diventa negli anni sempre più assuefatto alle notizie che provengono da posti “noti”.

Molhem Barakat era un giovane fotografo di 17 anni, o almeno così le fonti concordi riportano, che lavorava come fotografo freelance per la Reuters in Siria. Venerdì 21 dicembre è morto nella ormai martoriata Aleppo mentre documentava i combattimenti intorno all’ospedale. Si sa ancora poco della sua morte, ma in rete circolano molte sue foto a nome Reuters che documentano la guerra civile e la vita ordinaria in Siria durante la guerra, foto che sono spesso state pubblicate sul New York Times. E sono ancora visibili sulla sua pagina Facebook le foto di lui, sorridente, fiero di fare un lavoro da professionista dell’informazione e del pericolo, con le sue macchine fotografiche in spalla.

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