Buon Compleanno Flickr!

Flickr

I loghi di Flickr

Questo febbraio Flickr, lo storico portale di condivisione di fotografie, compie 10 anni. Era il febbraio 2004 quando il servizio online creato dalla Ludicorp, e poi acquistato da Yahoo nel 2005,  appare su Internet contribuendo da quel momento a far crescere una generazione di fotografi amatoriali, e non, ed offrendo una fantastica vetrina internazionale per mostrare i propri lavori, farsi conoscere, condividere emozioni, ricordi, tecniche e vite. Non erano molte le possibilità antecedenti per far vedere ad un pubblico potenzialmente illimitato quello che eravamo capaci… o incapaci di fare con la fotografia. Le foto rimanevano chiuse tra familiari e poche cerchie di amici, generando poco confronti e molti apprezzamenti “addomesticati”.  Con l’avvento di Flickr, invece, se una foto faceva schifo o era un capolavoro te ne accorgevi subito. L’unico impegno che dovevi mettere era costruire un rete sociale di fotografi sparsi nel mondo con cui confrontarsi.

Amicizie, amori, collaborazioni sono nate tramite Flickr. Ha unito persone di tutto il mondo solo con l’unico comune denominatore della fotografia. Facendo scoprire talenti che tramite il portale poi sono divenuti famosi, creando stili, contaminazioni e mode fotografiche, costruendo famiglie nel vero senso della parola (ne conosco un numero incredibile),  generando campanilismi tra fotografi di città diverse (come quello per esempio tra il gruppo romano Romamor e quello milanese di Milanouel!W), migliorando l’uso dell’inglese di molti di noi appassionati di fotografia italiani e regalandoci l’opportunità di viaggiare per incontrare fotografi con cui avevamo solo condiviso amicizie ed apprezzamenti virtuali.

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Ci hanno “rubato” una foto?

Ricerca tramite Google Image

Ricerca tramite Google Image

La maggior parte dei fotografi pubblica le proprie foto su internet, questo è diventato uno dei migliori strumenti di diffusione dei propri lavori. Sia che siano protetti da copyright, sia che le si rendano disponibili con licenza Creative Commons, per usi ad esempio non commerciali (come descritto in un articolo precedente). In entrambi i casi, lanciando le proprie foto nel mare di internet, si rischia di perderne il controllo.

Il linea di principio la legge garantisce la piena titolarità dei diritti dell’autore per ogni opera creativa fotografica. Titolarità che sopravvive fino a 70 anni dopo la morte dell’autore medesimo. Ognuno è padrone delle proprie opere e ne può disporre come meglio crede, anche regalandole se vuole, ma ha anche e soprattutto il diritto di non vederle utilizzate per scopi non autorizzati, specie se con finalità commerciali.

Che succede se scopriamo che qualcuno sta utilizzando le nostre foto senza averne diritto? Magari senza neanche mettere il nostro nome o modificandole? E soprattutto come facciamo a scoprire chi le sta utilizzando?

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La fotografia al tempo di Internet

“Surprise!”, Stefano Corso (CC BY-NC-ND)

“Il tuo successo e la tua felicità ti sono perdonati solo se acconsenti
generosamente a condividerli.”
Albert Camus, La Caduta

 

L’effetto principale che ha la fotografia è quello di fermare il tempo. Le cause invece possono essere molteplici. Documentare, raccontare, interpretare, fare arte o ricordare. La fotografia è di fatto condivisione. Rari sono i fotografi che tengono i propri scatti per sé, ancora più rari al tempo di Internet, in cui tutto è portato all’attenzione di un pubblico potenzialmente illimitato. In passato le nostre foto stampate entravano a far parte di album destinati alla visione di familiari e conoscenti (spesso molto pazienti). Ora chi fotografa vuole mostrare, vuole far vedere quanto è bravo, quanto è fortunato a trovarsi in una determinata situazione ed abile nel riprenderla e a suscitare emozioni. Continua a leggere