Ci hanno “rubato” una foto?

Ricerca tramite Google Image

Ricerca tramite Google Image

La maggior parte dei fotografi pubblica le proprie foto su internet, questo è diventato uno dei migliori strumenti di diffusione dei propri lavori. Sia che siano protetti da copyright, sia che le si rendano disponibili con licenza Creative Commons, per usi ad esempio non commerciali (come descritto in un articolo precedente). In entrambi i casi, lanciando le proprie foto nel mare di internet, si rischia di perderne il controllo.

Il linea di principio la legge garantisce la piena titolarità dei diritti dell’autore per ogni opera creativa fotografica. Titolarità che sopravvive fino a 70 anni dopo la morte dell’autore medesimo. Ognuno è padrone delle proprie opere e ne può disporre come meglio crede, anche regalandole se vuole, ma ha anche e soprattutto il diritto di non vederle utilizzate per scopi non autorizzati, specie se con finalità commerciali.

Che succede se scopriamo che qualcuno sta utilizzando le nostre foto senza averne diritto? Magari senza neanche mettere il nostro nome o modificandole? E soprattutto come facciamo a scoprire chi le sta utilizzando?

Google in questo è diventato uno strumento formidabile di investigazione in tal senso. Ormai da qualche tempo Google Immagini permette di ricercare immagini caricandole direttamente nella finestra di ricerca (tramite il simbolo della macchina fotografica – Ricerca tramite immagine) e restituendo tutti i link dove l’immagine è presente. Sia quelli di cui siamo a conoscenza, sia e soprattutto quelli di cui ignoriamo l’esistenza e in cui magari non veniamo neanche citati come autori della foto. Con un buon grado di approssimazione  Google riesce a riconoscere anche foto modificate cromaticamente, ritagliate o con scritte aggiunte.

Se nelle nostre ricerche a campione ci accorgiamo di usi illeciti, il primo passo è sempre quello di scrivere in maniera ferma e cortese all’autore della violazione chiedendo a quale titolo stia utilizzando la foto e minacciando una azione legale nel caso di mancata risposta o di mancata rimozione dell’immagine. Se poi l’uso che ne viene fatto è commerciale, minacciando semplicemente un azione legale in mancanza di giustificazione di tale uso.

Icarus is Falling (Stefano Corso)

Icarus is Falling (Stefano Corso)

E’ sempre bene, per mia esperienza chiedere il motivo di un uso che presumiamo non autorizzato. Molte volte infatti partecipiamo a  concorsi fotografici e non leggiamo  clausole che sanciscono una parziale rinuncia al nostro uso esclusivo delle foto.

Per provare poi la titolarità basta indicare il sito dove la foto è stata presa e dichiarare di essere in possesso del file originale in alta risoluzione non modificato, che si spera abbiate solo voi.

Solitamente una mail di richiesta di rimozione sortisce  un effetto positivo, spesso con scuse. Se vi sono dei danni, potete anche azzardare (sempre con una minaccia di azioni legali) una richiesta di risarcimento. Se non addirittura quando il responsabile dell’illecito non vi chieda lui stesso “quanto?”. E a quel punto si pone il dubbio amletico su quanto possa valere una foto.

Come facciamo a valutare economicamente una nostra foto? Una soluzione semplice e alla portata di tutti è quella per esempio di andare su Getty Images, uno dei più popolari siti di vendita online di foto, cercare una foto simile a quella che ci hanno “rubato” e provare a comprarla. Getty in fase di acquisto ci chiederà l’uso che ne vogliamo fare e ci dirà il prezzo. Basterà, senza acquistare la foto, indicare un uso simile a quello che stanno facendo della nostra foto e partire da lì per la nostra richiesta di risarcimento.

Se pagano abbiamo contribuito con poco sforzo  ed un bel po’ di soddisfazione ad educare il mondo che non si usano le foto altrui. Opera educativa che presso le grandi testate online sta cominciando a sortire i giusti effetti. Ma se non pagano o se addirittura non rimuovono la foto?

Arrivati a quel punto tocca valutare bene se procede con azioni legali. Una lettera da parte di un avvocato inizialmente è la soluzione più economica. Ma se neanche questa dovesse bastare si rischia di scontrarsi con i costi e la lentezza della giustizia italiana, specie se chi compie la violazione si trova all’estero. Per fortuna, in una giurisprudenza che si sta consolidando, la competenza viene riconosciuta al giudice del luogo dove si è commesso il danno che coincide al luogo di residenza dell’autore della foto. Ma i costi anche in questo caso tra notifiche internazionali, traduzioni e spese legali possono lievitare in maniera consistente.

Copertina del libro greco "La Crepa"

Copertina del libro greco “La Crepa”

Per mia esperienza sono molto quelli che rimuovo e/o pagano per “furto” di foto, raramente ho dovuto far ricorso ad un legale a tutela dei miei diritti: ultimamente in un causa di diritto internazionale per un uso non autorizzato  di due mie foto come copertine di due libri pubblicati da una delle più importanti case editrici greche. Procedimento che si è concluso con la sostituzione delle copertine incriminate, un decreto di condanna da parte del giudice italiano al risarcimento delle spese legali sostenute e ad una transazione extragiudiziale per il risarcimento del danno.

Quindi in casi estremi può vedere riconosciuti i propri  diritti solo il professionista che è costretto a tutelarsi affrontando costi di giudizio sostenuti? Probabilmente sì, le cause legali sono, come tutti sappiamo, lunghe e costose e dall’esito economicamente incerto. Però non bisogna neanche sottovalutare come la cultura sul valore di una foto stia mutando negli ultimi tempi anche grazie a strumenti, come Google Image, che permettono non solo di scoprire violazioni, ma anche a risalire all’autore di una foto di cui non conosciamo la paternità. Sono infatti sempre più i fotografi, che difendono i propri diritti facendoli valere scrivendo o facendo scrivere dai propri legali, senza dover necessariamente arrivare ad un un procedimento giudiziario. Di contro si rileva ultimamente più attenzione e rispetto da parte di chi utilizza foto pescate dalla rete. Nonostante tutto non sempre gli esiti saranno positivi, se non dietro ad un forte investimento economico mirato alla tutela dei propri lavori.

Comunque dare una controllata ogni tanto non fa mai male…